Retrospettiva unica su Mark Tobey al Guggenheim di Venezia

A partire dal 6 maggio apre la retrospettiva più completa ed esaustiva degli ultimi vent’anni dedicata all’artista statunitense Mark Tobey.

Gli spazi del Guggenheim di Venezia ospiteranno 66 dipinti dagli anni ’20 agli anni ’70 dal 6 maggio al 10 settembre. “Mark Tobey. Luce filante vuole offrire traccia dell’evoluzione dello stile pionieristico dell’artista. Cittadino del mondo prima che artista statunitense, nato dal mondo creativo della moda, si è avvicinato alle culture orientali ed è stato il padre dell’Espressionismo astratto che di lì a poco avrebbe preso piede in maniera consistente soprattutto in America.

Di ispirazione per gli artisti degli anni ’40 e, in particolare, per il mostro sacro Jackson Pollock – che da lui riprese le raffigurazioni in action painting – Tobey è autore di una produzione artistica fondamentale che rivela lo straordinario, quanto radicale, fascino del suo lavoro. Le sue opere hanno lasciato un segno nella storia dell’arte del Novecento e le sue rappresentazioni sono la commistione delle due culture figurative, occidentale e orientale. Il suo stile, influenzato da diverse correnti, spazia dal Cubismo europeo alla tradizionale pittura cinese ed è il risultato delle esperienze dell’artista.

Una mostra “intima ed elegante” l’ha definita Francesca Lavazza, che ha colto l’occasione per annunciare l’avvio di una pluriennale a collaborazione tra Lavazza e il Guggenheim a Venezia.

 

Credits:
Img. di copertina: Mark Tobey “Wild Field“, 1959 © The Museum of Modern Art, New York, The Sidney and Harriet Janis Collection.
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