L’artista William Kentridge fonda un centro d’arte contemporanea

A soli due mesi dalla chiusura della Johannesburg Art Gallery, l’artista William Kentridge decide di dare vita a un nuovo spazio d’arte contemporanea.

The Centre for the Less Good Idea è lo studio fondato dall’artista sudafricano per rispondere all’incapacità delle autorità di gestire organizzazioni culturali e di sostenere le produzioni dei giovani artisti. La decisione di aprire un centro d’arte indipendente è nata in seguito alla chiusura a febbraio della Johannesburg Art Gallery, dovuta a problemi di inagibilità della struttura, per i danni causati delle violente piogge. Fatto, quest’ultimo, che ha portato alla luce la difficile e preoccupante situazione del sostegno pubblico delle istituzioni.

Con un finanziamento di 229 mila dollari l’anno, per tre anni, Kentridge dà vita a un nuovo luogo contemporaneo, “un piccolo centro per le arti, il cui bilancio è modesto, ma ci dovrebbe permettere di avere due stagioni l’anno”. Aperto a marzo, il centro ha una programmazione ricca di spettacoli, proiezioni di film e mostre, a riflettere la natura multidisciplinare del luogo in cui sorge.

È l’Arts on Main infatti il luogo che accoglie la galleria di Kentridge, un hub creativo polifunzionale che si estende per circa 4.500 mq nel quartiere artistico di Johannesburg, il Maboneng Precinct. Il complesso si articola in cinque magazzini dove trovano spazio gallerie e centri d’arte, come la Goodman Gallery e la Seippel Gallery, ma anche monolocali di artisti come Mikhael Subotzky e Kim Lieberman, e come proprio lo stesso Kentridge.

LA SCOPERTA DELL’IDEA MENO BUONA ALLA BASE DELLA FILOSOFIA DI KENTRIDGE

Sono le idee secondarie, quelle che all’inizio si rivelano le non-migliori, quelle su cui Kentridge intende investire. L’artista, infatti, fonda il suo centro mosso dalla volontà di dare spazio agli impulsi, alle non-rivelazioni, ai progetti scartati che sembrano essere destinati al fallimento. L’intento è nobile, oltre che inusuale; quel che è certo è che l’arte sudafricana necessita di sostegno e che se è Kentridge a puntarci dobbiamo certamente aspettarci qualcosa di veramente promettente.

Credits
Img. di copertina: Theatre practitioner Khutjo Bakunzi-Green with William Kentridge during a script reading, photographer Stella Olivier. Courtesy of The Centre for the Less Good Idea
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