FREEDOM OF MOVEMENT la nuova mostra del MAXXI offre un’importante riflessione

Apre le porte l’11 marzo la mostra Freedom of Movement al MAXXI di Roma. Un’esposizione dedicata alla libertà di movimento dei rifugiati e dei migranti, dove l’espediente è la storica vittoria olimpica di Abebe Bikila del 1960.

Era il 10 settembre quando l’etiope Abebe Bikila vinse la maratona olimpica a Roma, conquistando la prima medaglia d’oro. Impresa di storica portata, fosse anche per il fatto che 42 furono i km percorsi e nudi i piedi del maratoneta, diventato un’icona dello sport e dell’Africa liberata. E proprio la vittoria costituisce il filo conduttore della video installazione di Nina Fischer e Maroan El Sani in mostra al MAXXI fino al 17 aprile.

A cura di Pippo Giorgia e Elena Motisi, la mostra rappresenta una ri-contestualizzazione nell’architettura razionalista di Roma, del diritto e il sentimento dei migranti: la maratona che portò Abebe Bikila alla vittoria funge da metafora per una nuova corsa, quella dei rifugiati che reclamano la loro libertà di movimento, la loro libertà di essere accolti in un altro paese.

Si disse che quella vittoria segnava la fine del colonialismo e delle migrazioni – dicono i curatori – Sappiamo che non è così e quella corsa va interpretata dal punto di vista ideologico, politico e anche architettonico“.

L’opera, mix tra video arte, performance, fotografia e installazione, è realizzata con Archivio Storico Istituto Luce e Liberi Nantes e si compone di un coro di giovani rifugiati dell’ Emmaus School di Maenza al Colosseo quadrato di Roma. Le immagini storiche di quegli anni della maratona si mischiano a quelle della costruzione fascista del Foro italico e a quelle della corsa notturna dei migranti e sono proiettate su tre schermi in simultanea.

Con la domanda su quale ruolo abbia lo sport nei processi di pace, gli artisti tedeschi con i curatori e col museo, ci lasciano con una riflessione che rivendica l’integrazione tra i popoli come motore per l’evoluzione sociale ed economica e il successo della civiltà di un paese.

 

Credits
Fonti: “Freedom of Movement in mostra al Maxxi”, Ansa Cultura
Img. di copertina: “NINA FISCHER & MAROAN EL SANI. FREEDOM OF MOVEMENT”. Courtesy of MAXXI Roma

 

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