Nuova veste e strategia per le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma

Nuova strategia per le due gallerie di Palazzo Barberini e Corsini: dopo un anno dalla loro nuova veste e sotto la guida del Direttore Flaminia Gennari Santori, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma rappresentano un esempio a livello internazionale.

I cambiamenti principali sono un diverso uso degli spazi e l’utilizzo di tecnologie multimediali nell’esperienza di visita, oltre che l’inserimento della musica d’epoca seguendo le parole della stessa direttrice “Mi interessano musei che parlano”.

Altra mossa che si appresta ad essere vincente è quella di rafforzare il rapporto con gli altri musei, come il Museo de La Valletta di Malta, ma anche il Metropolitan di New York, il Louvre, il Prado, l’Accademia Carrara, al fine di realizzare nuove e importanti mostre. Tra gli obiettivi della strategia c’è poi la riconquista dei 700 metri quadri del piano nobile occupati dalla Difesa e che entro il 2018 potrebbero rientrare nel percorso museale.

La Galleria Corsini è l’unica quadreria romana settecentesca giunta intatta fino ai giorni nostri ed è famosa per essere stata la residenza a Roma della Regina Cristina di Svezia dal 1659 fino alla sua morte, avvenuta nel 1689…

…abbiamo individuato un fil rouge che si dipana tra le collezioni Barberini e Corsini e delinea la ragion d’essere di questo museo, una storia affascinante su come l’arte sia stata guardata, collezionata, diffusa e reinventata dai tempi di Urbano VIII, nella prima metà del ‘600, a quelli di Neri Corsini (un secolo dopo) fino ai giorni nostri

Queste le parole della Gennari Santori in occasione della conferenza stampa dello scorso 12 gennaio. Cambio di rotta tanto atteso perché in effetti i bassi numeri sui visitatori non hanno finora rispecchiato la magnificenza delle opere di arte antica di estrema importanza che, dalla Fornarina di Raffaello alle tele di Caravaggio, costituiscono i tesori di Palazzo Barberini.

Importante è anche il rilancio della “brand” identity delle Gallerie: nuovo logo, nuovo sito web, aggiornato e senz’altro molto più user friendly rispetto al precedente, e lo sviluppo dei canali di comunicazione con particolare attenzione a quelli social (Facebook, Twitter ed Instagram). Ulteriore attività strategica, lo studio e la pianificazione di un prezzario di ingresso che incentiva la visita combinata di entrambe le strutture museali. L’obiettivo è allora quello di diventare luogo di riferimento e di incontro, animato da iniziative espositive capaci di riportare all’attenzione opere di straordinaria bellezza ed importanza.

Ed ecco che Palazzo Barberini presenta ora due mostre. “Il pittore e il gran Signore. Batoni, i Rezzonico e il ritratto d’occasione“, a cura di Michele Di Monte presente dal 12 gennaio al 23 aprile, dedicata al ritratto del principe Abbondio Rezzonico realizzato da Pompeo Batoni nel 1766, recentemente acquisito dal MiBACT e destinato al museo. Il percorso espositivo è studiato per agevolare la contestualizzazione storico-artistica e comprende ulteriori opere dell’epoca. “Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma”, a cura di Sandro Debono e Alessandro Cosma, dal 12 gennaio al 21 maggio, che espone alcuni dei principali capolavori caravaggeschi della collezione del MUŻA – Mużew Nazzjonali tal-Arti (Heritage Malta) de La Valletta di Malta.

Per info pratiche su come visitare Palazzo Barberini e Galleria Corsini cliccare qui.

 

Credits
Img. di copertina: Caravaggio (Michelangelo Merisi), Giuditta e Oloferne, 1599 ca. Courtesy of Gallerie Nazionali d’Arte Antica
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