I premiati della XVI Quadriennale d’arte di Roma

La quadriennale rinasce dopo il triste epilogo del 2012, quando la XVI edizione della manifestazione fu annullata per mancanza di fondigrazie a un piano di rilancio voluto dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini e all’impronta innovativa impressa dal Presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, Franco Bernabè.

Dieci sezioni per undici curatori, quasi cento artisti e centocinquanta opere, questi i numeri della XVI edizione dedicata a Altri tempi, altri mitiuna coproduzione della Fondazione La Quadriennale di Roma e dell’Azienda Speciale Palaexpo.

I due partner promotori e organizzatori hanno individuato che contribuire in maniera significativa all’individuazione e valorizzazione delle espressioni più rilevanti dell’arte italiana dopo il Duemila, e dare voce a una pluralità di linguaggi al fine di sprigionare le potenzialità delle nuove generazioni, fossero i principali obiettivi di questa sedicesima edizione. 

La principale novità di questa moderna quadriennale tutta rinnovata ha riguardato la metodologia di selezione dei curatori, un processo che ha richiesto sei mesi di tempo. É stata lanciata una Call for project di ampio spettro a livello nazionale che ha sostituito la tradizionale commissione curatoriale nominata dal CDA. 

La Call è stata rivolta a 69 curatori che hanno esordito e si sono affermati nella loro professione dopo il Duemila, rappresentando un profilo generazionale vicino a quello della maggior parte degli artisti coinvolti. 

Oltre a ciò questa XVI edizione invade la Capitale con un calendario di eventi collaterali focalizzati sull’arte contemporanea Made in Italy al quale hanno già aderito venticinque realtà tra musei, fondazioni, gallerie private. Tutto questo grazie a un budget, finalmente raccimolato, di 2 milioni di euro, di cui metà autofinanziati.

La giuria che il 7 novembre ha assegnato i premi era composta da Ferran Barenblit, direttore del MACBA di Barcellona; Volker W. Feierabend, collezionista e patron della Fondazione VAF di Francoforte; Susanne Pfeffer, direttrice del Museo Fridericianum di Kassel e prossima curatrice del padiglione tedesco alla Biennale di Venezia del 2017; e Carlo Bach, direttore artistico di Illy caffè, per il Premio Illy Under 35.

Il  Premio XVI Quadriennale da 20.000 euro  è stato assegnato a Rossella Biscotti, classe 1978,  artista italiana  oramai lanciata internazionalmente. Alla Biscotti anche la possibilità offertale da Grandi Stazione Retail di usufruire di uno spazio espositivo presso la stazione Termini.  L’artista pugliese è stata prescelta per il lavoro Il viaggio, incentrato sul tema attualissimo dell’immigrazione e delle tragedie dei profughi nel Canale di Sicilia, realizzato appositamente per la Quadriennale ed esposto nella sezione De Rerum Rurale dove il curatore Matteo Lucchetti ha posto al centro dell’attenzione la ruralità come spazio reale e speculativo nel quale descrivere e re-immaginare il sistema di relazioni tra ambiente naturale e antropizzato, anche nella sua profondità storica.

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Ad Adelita Husni-Bey (classe 1985) è andato il Premio Illy Under 35 da 15.000 euro per il lavoro video AGENCY. Giochi di Potere del 2014, esposta nella sezione La democrazia in America a cura di Luigi Fassi.

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L’opera è l’esito di un workshop realizzato dall’artista con gli studenti di un liceo della capitale, invitati a partecipare a una simulazione della realtà per analizzare le relazioni di potere che caratterizzano la società capitalistica.  Adelita, di origini italo-libiche è stata inoltre scelta, proprio in questi giorni, per rappresentare l’Italia alla Biennale di Venezia del 2017 insieme a Giorgio Andreotta Calò e Roberto Cuoghi.

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Infine due menzioni speciali sono state assegnate agli artisti under 35: la prima ad Alek. O, per l’opera “È già mattino” (2016), un collage di manifesti di strada che l’artista ha decomposto e ricomposto, esposta nella sezione La seconda volta curata da Cristiana Perrella e la seconda a Quayola per l’opera Lacoon #D20-Q1 (2016), esposta nella sezione “Cyphoria” a cura di Domenico Quaranta. La scultura parte da un clone 3D del Laocoonte per sviluppare le conseguenze estetiche della sua digitalizzazione.

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La XVI Quadriennale di Roma sarà visitabile fino all’8 gennaio 2017
Palazzo delle Esposizioni,
Via Nazionale,  194
Roma
Orari:
domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
Biglietto:
intero: € 10,00
ridotto: € 8,00
ridotto stampa: € 6,00

 

 

Credits:
Img di copertina: Palazzo delle Esposizioni di Roma, Courtesy of Mediterranean Telecom Exchange
Fig. 1: Rossella Biscotti, Il Viaggio, 2016, stampa fotografica e testo a parete, fotografia OKNOstudio, Courtesy La Quadriennale di Roma.
Fig. 2: Adelita Husni-Bey, AGENCY – Giochi di potere, 2014, Video HD, 40′, fotografia OKNOstudio, Courtesy La Quadriennale di Roma.
Fig. 3: Alek O., È già mattino, 2016, collage di manifesti per affissione, fotografia OKNOstudio, Courtesy La Quadriennale di Roma.
Fig. 4: Quayola, Laocoön #D20-Q1, 2016, marmo bianco polverizzato, 234 x 131 x 124 cm, fotografia OKNOstudio, Courtesy La Quadriennale di Roma
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