Tobias Rehberger: Tous pour les femmes

Dal 18 novembre al 28 gennaio la storica galleria milanese Giò Marconi di via Tadino n°20 ospiterà la quarta mostra personale dell’artista tedesco Tobias Rehberger, già Leone d’Oro a Venezia nella Biennale del 2009.

Rehberger, classe ‘66,  è sicuramente uno dei più importanti artisti tedeschi della sua generazione con il suo continuo sconfinamento tra pittura, scultura, design, architettura e arte concettuale. La sua opera ruota principalmente attorno al concetto di trasformazione ed all’esplorazione dei confini tra funzione dell’opera d’arte e il suo godimento estetico.

Per Tous pour le femmes, la 4° mostra personale a lui dedicata dalla galleria Marconi dal 2000 ad oggi,  Rehberger porta in galleria più di 30 lavori su carta di vario formato che includono anche studi per progetti di installazioni ambientali per cui l’artista è riconosciuto e per le quali è stato insignito del prestigioso Leone d’oro nella Biennale del 2009, come  il miglior artista della mostra Fare Mondi // Making Worlds.

Nei suoi disegni l’artista di Francoforte travalica spesso il limite del politicamente corretto come in  Prejudices against white males(15), un pollo cotto disposto su un piatto da portata con gli arti inferiori piegati e quelli superiori  incrociati, che rimanda all’immagine di una donna abbronzata senza testa.

Altri disegni della stessa serie dei pregiudizi giocano apertamente con stereotipi politici, razziali, sessuali nei confronti dell’uomo bianco, come la ragazza con il lato b prorompente su cui tiene in equilibrio dei biscotti e un bicchiere di latte, un uomo che controlla il contenuto dei pantaloni di un altro uomo o le componenti di una girl band completamente nude che incarnano un sogno proibito del genere maschile.

Nella serie ad acquerello Mehr Russen, Kongolesen, Syrer, Pariser und Amerikaner, die schon mal besser aussahen,  l’artista presenta i popoli di tutta Europa quasi soffocati e costretti nei loro costumi tradizionali. Anche la parola occupa un posto rilevante nel lavoro di Rehberger, che si serve con ironia degli strumenti messi a disposizione dal linguaggio. Il suo approccio ironico è evidente  in Sam in Car,  ispirato da una famosa pubblicità della Daihatsu. Al di sotto di un mini van zeppo di donne campeggia il testo ironico “Picks up six times more women than a Lamborghini”/ “Prende 6 volte più donne di una Lamborghini”.

Oltre alle opere su carta sono presenti in galleria due insegne neon dai colori sgargianti che accolgono gli spettatori all’esterno e all’ingresso della galleria. La prima presenta la scritta lampeggiante “Tous pour les femmes” unitamente  all’immagine del pugno alzato – rimando simbolico alla gestualità iconica del movimento femminista degli anni ’70 . Il neon alterna le scritte “Tous pour les femmes” e “RES-TO” – inteso sia come resto/spoglia/rimanenza che come prima persona singolare del verbo restare –come a simboleggiare una resilienza del manifestare e del continuare ad affermare i propri valori, quasi un invito per il pubblico a prendere parte attivamente all’esistenza. All’interno della galleria il visitatore è accolto dalla seconda insegna neon con la scritta intermittente “What else?”  che si trasforma lampeggiando in “S-WE-AT”.

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Tobias Rehberger  Tous pour les femmes
Galleria Giò Marconi, via A. Tadino 20, Milano.
18.11.2016 – 28.01.2017
Martedì-Sabato, 11-19
Credits
Img di copertina: Tobias Rehberger, Was du liebst, bringt dich auch zum Weinen, Biennale di Venezia, 2009.
Gallery: Courtesy of  Galleria Giò Marconi
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